Quali sono i documenti VERAMENTE indispensabili per la tua richiesta di mutuo?

By | 02/05/2015

Ciao a tutti!

Oggi parliamo di un aspetto molto importante e molto sottovalutato:

 

I DOCUMENTI INDISPENSABILI PER LA TUA RICHIESTA DI MUTUO.

 

Per poter avere una pratica deliberata velocemente e’ necessario dotarsi di una serie di documenti fondamentali e ora ti spiegherò quali sono e perché te li chiedono.

Ultimamente infatti, per la preparazione di una pratica di mutuo, le banche chiedono veramente tantissimi documenti, a volte eccessivamente.

Molto spesso i clienti si infastidiscono e si indispongono perché questi documenti vengono chiesti “a rate” (eh beh, così ci si allena con le successive che dovrete pagare…).

Voi invece dovete pensare che una banca deve tener conto di molteplici fattori per erogare una pratica di mutuo e non è più sufficiente come una volta presentare tre documenti in croce, sbiaditi e stropicciati magari, per avere dei soldi in maniera facile e veloce.

Quindi ora rispondo alla domanda…perché la banca fa tutto questo?

Devi pensare che la persona che decide di darti un mutuo è rinchiusa all’interno di quattro mura, (manca solo il guinzaglio per farti capire la sua liberta’ di azione) sei un perfetto sconosciuto che cerca soldi ai suoi occhi, e quindi SOLO la documentazione presentata costituisce l’elemento fondamentale per permetterti di avere i soldini tanto sperati.

Cominciamo insieme ad analizzare i documenti necessari, partendo da quelli ANAGRAFICI:

  1. carta di identità;
  2. tessera sanitaria;
  3. permesso di soggiorno solo se sei straniero.

 

Questi documenti devono essere fotocopiati FRONTE E RETRO in maniera perfettamente leggibile, in quanto la banca verifica che su questi documenti non siano presenti furti d’identità e denunce di smarrimento.

Purtroppo infatti una delle truffe più comuni e che succede più spesso di quanto tu possa pensare, riguarda persone che si recano in banca o presso finanziarie e lasciano riferimenti falsi per prendersi i soldi e poi non pagare più nessuno; il titolare dei dati, ignaro dell’accaduto, verrà così segnalato come CATTIVO PAGATORE non potrà più ricevere nessun prestito da nessuna banca.

Quindi come puoi capire l’analisi serve anche a tutelare la tua persona, non solo la banca!

Se invece sei straniero è necessario che il tuo permesso di soggiorno sia in corso di validità altrimenti scordati il mutuo!!!

Fin qui ci sei?

Sei ancora sveglio e attento?

Ok, continuiamo spediti perché c’è un sacco di carne al fuoco.

Il secondo aspetto importante è far sapere il tuo stato civile (se sei sposato, divorziato, quante persone a carico hai… stai tranquillo, le amanti non vengono considerate e nemmeno gli animali domestici); quindi in comune devi richiedere un certificato contestuale di stato di famiglia residenza e i stato civile.

È possibile richiedere con un solo documento tutte queste informazioni alla tua anagrafe

P.S. Siccome lo Stato italiano ormai è avido di soldi come un vampiro ti verrà chiesto di portare una marca da bollo da 16 euro per questo certificato (un pezzo di carta per 16 euro!! Lo so, una rapina fa meno male).

Se proprio vuoi provare a farla sporca ci sono delle casistiche di esenzione che possono fare al caso tuo che si possono cercare di utilizzare per avere lo stesso documento con un costo molto inferiore (0,25 euro; ecco, ora si ragiona!), provare a chiedere, per fortuna, non costa nulla.

IMPORTANTE!!!

Per la banca non è valida l’autocertificazione!!

La banca, per tutelare entrambi, deve verificare che i documenti siano reali e quindi ritiene validi solo documenti ufficiali dello Stato o certificati da un notaio (in fin dei conti non è una scelta così stupida).

Tornando al tuo stato civile se sei sposato occorre verificare in quale regime patrimoniale ricadi, quindi se sei in separazione o comunione dei beni, e nel secondo caso sei obbligato a intestare la casa e il mutuo ad entrambi. (Cosa positiva o negativa, dipende come vivi la tua relazione).

Se invece sei separato o divorziato occorre fornire la sentenza omologata con tanto di mantenimento/alimenti stabiliti dal giudice, perché la banca non è sicuramente romantica come te e guarda a quanto ammonta o in entrata o in uscita tale decisione.

Come vedi abbiamo finora parlato solo di documenti anagrafici, ora veniamo a quelli di reddito ed è proprio qui che si ride.

Una volta bastavano le ultime due buste paga, l’ultimo CUD o 730; mentre ora manca solo che ti chiedono le analisi del sangue, la scheda elettorale e forse ancora non è sufficiente.

NORMALMENTE per i lavoratori dipendenti servono:

  1. le ultime 3 o 6 buste paga, a seconda della banca;
  2. l’ultimo CUD;
  3. una dichiarazione del datore di lavoro con indicazione della tipologia di contratto e con la data di assunzione;
  4. l’estratto contributivo Inps (così scopri pure se la tua azienda ti sta pagando i tuoi contributi pensionistici);
  5. l’estratto conto bancario ufficiale (l’ultimo che ti arrivato a casa normalmente o che trovi in home banking) e poi la lista movimenti aggiornata al momento della presentazione della pratica.

Perché tutta questa documentazione?

Perché la banca (soprattutto se è una banca nuova che magari vuole averti come nuovo cliente) farà dei controlli incrociati controllando che gli importi delle buste paga siano effettivamente accreditati in maniera corretta nel tuo conto corrente, le quote di contributi che deve versare il tuo datore di lavoro siano regolarmente versati e che effettivamente al momento della richiesta di mutuo tu sia ancora in forza in quella l’azienda.

Questo tipo di pre-analisi, spesso e volentieri, è lasciata a degli uffici secondari o esterni alla banca e purtroppo questo è stato “imposto” dopo le numerosi situazioni di frodi bancarie molto frequenti in determinati periodi, dove venivano fatte effettivamente delle vere e proprie truffe con buste paga, datori di lavoro inesistenti o magari fittiziamente operativi.

Tutto chiaro?

E se fossi un lavoratore autonomo invece?

Ti dico direttamente: dammi il tuo numero del Commercialista e facciamo molto prima!

No seriamente, meglio chiamare lui, altrimenti ti servono:

  1. gli ultimi due o tre modelli unici completi di invii telematici e pagamenti F24 di Irpef e inps;
  1. una visura camerale;
  1. gli estratti conto del tuo conto aziendale magari per un periodo non inferiore ai 6 mesi;
  1. aggiungi anche la vidimazione delle fatture dell’anno in corso con relativo bilancio provvisorio; a volte il reddito del modello Unico è talmente distante al momento della presentazione della richiesta che spesso può penalizzare il lavoratore autonomo (che già a livello di analisi reddituale è sicuramente più penalizzato rispetto a un lavoratore dipendente);
  1. Infine, se hai dei finanziamenti in corso, affidamenti per la tua attività o qualsiasi altra informazione integrativa che può migliorare il tuo profilo (come per esempio anni di affitto regolarmente pagato con importo vicino alla rata del nuovo mutuo) è sempre meglio allegarlo alla tua richiesta.

Ok! Ci siamo quasi, siamo ormai arrivati ai documenti relativi all’immobile ovvero:

  • l’atto di provenienza;
  • la visura catastale;
  • le planimetrie catastali.

A questi documenti va aggiunta anche la proposta di acquisto o almeno quella preliminare che servirà alla banca per verificare quanto pagherai effettivamente la tua casa.

Alla fine di questa odissea, dopo aver speso qualche ora del tuo tempo della tua vita per completare il dossier da allegare alla pratica, hai solo fatto il primo passo!

E ora? Che fai?

Hai tutte le carte in regola che servono alla banca ma non hai la minima idea di cosa ti aspetti.

Le pubblicità alla televisione ti danno qualche informazione ma le scritte scorrono talmente velocemente da non darti il tempo il avere il quadro un po’ più completo.

Quindi che fare?

Sperare di trovare una “brava persona” allo sportello in grado di darti delle condizioni economiche vantaggiose è come cercare un’oasi in un deserto sperduto, molto molto difficile.

Quello che puoi fare invece è chiamare un broker molto bravo (leggi questo articolo per capire chi può fare al caso tuo) perché si comincia a fare sul serio, qui scendono in campo terminologie e strategie che vanno fuori dalla competenza di un povero cristo che vuole un mutuo.

Se intendi andare da solo a portare questi documenti in banca è come se gli stessi facendo un favore. Vai a tuo rischio e pericolo.

Non sarai mai in grado di capire quale potere contrattuale tu possa avere nei loro confronti e quindi a quali condizioni economiche ed operative puoi sostenere in base alla tua condizione.

Per questo e per qualsiasi altra domanda non esitare a contattarmi alla mail  andrea [chiocciola] mutuocasafacile.com

Sarà mia premura e mio piacere risponderti il prima possibile.

Buon proseguimento!

4 thoughts on “Quali sono i documenti VERAMENTE indispensabili per la tua richiesta di mutuo?

  1. monica ippolito

    Ciao
    Vorrei avere un informazione.
    Mi chiamo Ippolito Monica ho un azienda individuale da 25 anni ho chiesto un mutuo di 120000 euro al 100% per l acquisto prima casa ma ho visto che neli estratto conto semestrale a febbraio e ad aprile (nei due fine mese) prima che maturasse e la riba ho sconfinato dal fido e mi dicono che è impossibile ottenerlo.
    È vero? Anche se per pochi giorni e per un importo di 150 euro?
    Considera che era solo per 4 giorni e in mezzo c era il Week end e il quinto giorno mi è stata accreditata una riba di 8000 euro…
    Mi sembra assurdo.
    Grazie mille in anticipo
    Ippolito monica

    Reply
    1. Andrea Post author

      Purtroppo succede, su un mutuo al 100% occorre essere perfetti.

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  2. christian

    salve. sto chiedendo mutuo in comune tra me e mio padre visto che l’intera somma a me non la erogano. chiedo 176 mila euro(80% di mutuo) e a me danno max 160 mila. quindi per arrivare ai 16 mila in piu serve anche mio padre. ho consegnato tutta la documentazione richiesta e purtoppo ma anche per fortuna abbiamo scoperto che mio padre non ha ricevuto contributi da ben 4 anni. dal 1 gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2018 risulta che il suo datore di lavoro non gli ha versato i contributi. il mio consulente cmq ha avviato la richiesta ufficiale alla banca ieri anche se ha detto che possono esserci problemi relativi ai contributi mancanti a mio padre. Verrà bocciata la richiesta oppure ho qualche speranza? grazie

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    1. Andrea Post author

      Buongiorno Christian, dipende da due fattori:

      1 quale banca si tratta
      2 quanto preparato è il suo consulente

      Il rischio c’è, ma, se si fosse rivolto a me, non avrebbe trovato questa sorpresa DOPO aver inoltrato la richiesta, perché avrei fatto una analisi preliminare prima

      Le auguro il meglio

      Reply

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